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Frecciarossa a Sibari, duro botta e risposta tra Rapani (FDI) e Tavernise (M5S)

Il senatore: «Da lui ignoranza, disinformazione e un'occasione sprecata». La replica del consigliere regionale: «La sua una nota piena di livore e odio»

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SIBARI (Cs) – Dopo la presa di posizione polemica del capogruppo regionale del M5S Davide Tavernise sulla vicenda del frecciarossa a Sibari (https://www.calabriainchieste.it/2024/09/26/frecciarossa-a-sibari-tavernise-m5s-ristabilire-la-coincidenza-dal-governo-di-destra-solo-parole/), s’è scatenato a breve giro un pepato botta e risposta: replica di Ernesto Rapani (Fdi) e controreplica di Davide Tavernise.

 

TRASPORTI, RAPANI REPLICA A TAVERNISE: «IGNORANZA, DISINFORMAZIONE E UN’OCCASIONE SPRECATA»

Il senatore di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, replica al consigliere regionale del M5S. Tema, i ritardi del servizio navette Sibari-Crotone. Rapani: «Profano, superficiale e nervoso»

Il Senatore Ernesto Rapani (Fratelli d’Italia) non ha certo usato mezzi termini nel rispondere alle recenti dichiarazioni del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise, sulla problematica dei ritardi del servizio navette nella tratta ferroviaria Sibari-Crotone. Tavernise, in un intervento pubblico, aveva espresso critiche riguardo la gestione della situazione chiamando in causa il parlamentare di Fdi, ma la sua presa di posizione ha innescato una replica dura e senza sconti da parte del senatore calabrese, che non ha esitato a definire la posizione del consigliere «disinformata e superficiale».

«Tavernise ha sprecato un’ottima occasione per stare zitto e scongiurare una brutta figura», ha dichiarato il senatore Rapani, con tono fermo e deciso. «Lui, che si presenta come il paladino di ogni cosa che si fa sul territorio, ha dimostrato di non conoscere nemmeno i fondamentali delle competenze degli enti coinvolti nella gestione delle infrastrutture ferroviarie. Tavernise parla di cose di cui non ha alcuna conoscenza, e questo è un atteggiamento irresponsabile, soprattutto per chi ricopre un ruolo istituzionale come il suo».

Rapani ha puntato il dito sull’ignoranza in materia di Tavernise riguardo le responsabilità specifiche di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia: «È sorprendente che un consigliere regionale come Tavernise non sappia nemmeno che RFI si occupa della gestione delle reti ferroviarie, mentre Trenitalia ha il compito di gestire i servizi passeggeri. Eppure, ha parlato con una sicurezza che solo uno sprovveduto e disinformato potrebbe avere».

Un’affermazione che lascia poco spazio all’interpretazione, sottolineando quanto, secondo Rapani, Tavernise abbia trattato la questione in modo superficiale e poco professionale.

Ma il senatore di Fratelli d’Italia non si è limitato a evidenziare le mancanze del consigliere pentastellato: «Non è la prima volta che vediamo il Movimento 5 Stelle fare questo tipo di ingerenze. Tavernise ha preso una posizione che non gli compete, sollevando questioni che non rientrano nel suo ambito di responsabilità.

Un parlamentare nazionale, così come un consigliere regionale, ha il compito di legiferare e di occuparsi delle grandi questioni di governance, non certo di problematiche che devono essere gestite, orari di navette o turnazioni, per competenze che spettano alla burocrazia o organismi di gestione. Una cosa è informarsi su questioni ordinarie, altra cosa è intercedere bypassando ruolo e funzioni».

Un’affermazione, quella di Rapani, che mira a evidenziare una netta distinzione di ruoli e a rimarcare l’approccio del Movimento 5 Stelle, spesso accusato di ingerenza nelle faccende locali senza possedere le competenze, né l’autorità per farlo, aprendosi a forme di abuso di potere. Ma Rapani non si ferma qui: «Tavernise si è fatto trascinare in una polemica inutile e fuori luogo, dimostrando solo nervosismo e incompetenza».

Comunque sia, il senatore, poiché chiamato in causa, ha poi deciso di entrare nel merito della questione per chiarire alcuni punti fondamentali: «Approfitto per informare il consigliere Tavernise, che evidentemente ignora i fatti, che dal 7 ottobre scorso è attivo un bus navetta che parte da Sibari alle ore 23, con transito a Corigliano-Rossano e fermate in entrambe le aree urbane.

Questo servizio è stato previsto proprio per venire incontro alle esigenze del territorio. E non solo: Trenitalia aveva persino previsto un collegamento fino a Crotone, ma purtroppo la proposta non è stata accettata da ArtCal, l’Azienda Regionale dei Trasporti della Calabria. Mi stupisco che Tavernise, che si presenta come il difensore degli interessi del territorio, non conosca neanche questi dettagli».

L’affondo di Rapani è netto e preciso. Il senatore accusa Tavernise non solo di non conoscere i dettagli tecnici, ma anche di non aver utilizzato il suo ruolo istituzionale per cercare soluzioni concrete: «Se Tavernise fosse davvero capace di svolgere il suo ruolo di consigliere regionale, soprattutto di opposizione, si sarebbe già fatto promotore di una soluzione presso ArtCal per far approvare la richiesta di Trenitalia. Se fosse in grado di risolvere la questione, io sarei il primo a plaudire e a complimentarmi con lui. Ma la verità è che preferisce sollevare polemiche senza fondamento piuttosto che lavorare seriamente per il bene del territorio».

Rapani invita Tavernise a mettere da parte le polemiche e di concentrarsi su azioni concrete a favore della Calabria e dei suoi cittadini. «Fino a quando continuerà a parlare di questioni che non conosce, continuerà a fare solo brutte figure. E la sua reazione spropositata dimostra solo una cosa: nervosismo. Tavernise è nervoso perché sa di non essere in grado di affrontare la situazione in modo adeguato.

In Calabria abbiamo bisogno di politici seri, preparati e pronti a lavorare per risolvere i problemi reali del territorio, non di personaggi che sollevano polveroni mediatici senza avere alcuna competenza. Quando si dicono le verità, i nervi si scoprono, e Tavernise ha dimostrato di avere molti nervi scoperti. Il Movimento 5 Stelle ci ha abituati a questo tipo di atteggiamenti, ma il territorio calabrese merita molto di più».

Frecciarossa a Sibari, Tavernise (M5S): Rapani certifica l’inutilità del governo regionale. Dalla destra ci saremmo aspettati soluzioni, non reprimende

«Dal Senatore Rapani più che reprimende mi sarei aspettato la risoluzione del problema. E invece, con mia somma meraviglia, mi sono dovuto ricredere. L’esponente di Fratelli d’Italia in una nota piena di livore e odio – a quanto pare non ama l’ironia, e mi dispiace per lui – non fa altro che certificare l’inutilità del governo regionale incapace di risolvere un problema grandissimo per i cittadini che usufruiscono di un servizio pubblico garantito dalla nostra carta costituzionale.
Un servizio pubblico fondamentale per la fascia ionica cosentina perché finalmente c’è un collegamento diretto e veloce per il nord Italia e viceversa. Mi riferisco sempre al caso della mancata coincidenza tra il Frecciarossa che arriva a Sibari con il bus navetta che collega la fascia ionica fino a Crotone. Chi arriva a Sibari deve aspettare sei ore, di notte e in una stazione deserta, per poter usufruire del servizio bus sostitutivo a causa della chiusura per i lavori di elettrificazione della ferrovia ionica.
Ebbene, a distanza di una settimana la Regione non è stata ancora in grado di rimediare a quello che continuo a considerare un errore – madornale – cui si deve porre rimedio al più presto. Ma per Rapani tutto ciò è normale e io dovrei anche stare in silenzio.
Purtroppo per lui il silenzio non mi appartiene, e oltre a proporre leggi, emendare quelle della maggioranza, mi occupo anche di risolvere i problemi dei cittadini seguendo il metodo della pubblica denuncia.
Il senatore non si è accorto che la mia lettera è stata indirizzata proprio all’ArtCal (Autorità regionale dei Trasporti della Calabria) che pure dovrà giustificare questo suo diniego – per quanto afferma sempre l’esponente di Fdi – a creare la tanto richiesta coincidenza.
Certo, non potrò soddisfare la volontà del senatore che vorrebbe non farmi più trattare i problemi dei cittadini, una qualità che invece contraddistingue il suo modo di fare politica che potremmo definire, senza usare un eufemismo, parolaia. E il caso del tribunale di Rossano ne è l’esempio più eclatante.
Attendiamo insieme ai pendolari, ai viaggiatori e ai cittadini una gestione della nostra terra che tenga in considerazione i diritti di tutti, cosa che a quanto pare non è nelle corde di questo governo e dei suoi esponenti romani».